Comune di Costa Serina

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Trafficanti.

Con Ascensione e Ambriola compone l’intero territorio del Comune di Costa Serina, che oggi rappresenta per popolazione il terzo comune della Valle Serina. In passato tali località ricoprivano un ruolo importantissimo nella comunicazione delle merci tra le valli Seriana e Brembana, grazie alla presenza della Via Mercatorum. Ancor oggi questa attività viene ricordata dal toponimo di questa frazione: Trafficanti sta difatti a ricordare l’importante attività dei commerci (dei traffici) che questo territorio ha vissuto sia come tramite dei minerali provenienti dalle miniere di Dossena, sia per la presenza di rivenditori di merci e alimenti. Ubicata sulla strada che collega Serina con Selvino, due paesi di forte richiamo turistico con un percorso stradale pianeggiante, oggi è meta di passeggiate per tutti. Il clima è mite viste le catene di monti (Suchello, Pizzo Forcellino, Forcella) che circondano il territorio riparandolo da venti freddi. (https://www.visitbrembo.it/it/dove-andare/poi/contrada-trafficanti)

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Chiesa di Sant’Erasmo

Forse originaria del XVI sec. è la parrocchia di Trafficanti, ripresa e ingrandita nel XVIII secolo. È intitolata al patrono dei marinai forse a causa dei flussi migratori locali in direzione di Venezia durante la dominazione di questa città.

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Fontana del Leamàgn

La Costa di Serina è particolarmente ricca di fonti sorgive e diverse, come questa, sono ubicate lungo o nei pressi della Via Mercatorum

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Santella del Grom

Dedicata alla Madonna del Santo Rosario di Pompei fu costruita nel 1890 e restaurata nel 1925.

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Nespello

Situata sulla “Via Mercatorum”, più precisamente allo snodo con la percorrenza per la contrada Ascensione, fa parte della parrocchia di San Lorenzo. Trafficanti in passato contava più di cento abitanti. Possedeva un il forno e una osteria. La località è conosciuta per la presenza della casa natale del Frate cappuccino Cecilio Maria.

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Casa natale di Fra’ Cecilio Maria Cortinovis

Battezzato Pietro Antonio, nasce nel 1885 dalla famiglia contadina di Lorenzo Cortinovis e Angela Gherardi. Piero Antonio era il settimo di 8 tra fratelli e sorelle, tutti estremamente religiosi. La sua devozione era visibile fin dai primi anni di vita. Destinato in diversi conventi, svolse vari uffici della vita religiosa. Chiamato alle armi durante la prima guerra mondiale, fu congedato per motivi di salute. L’esperienza fu difficile, ma lo rese più tenace nel suo spirito di fede, tanto che la serenità con cui svolgeva i suoi compiti fu d’esempio per soldati e per capi militari. Morì a Bergamo nel 1984. E’ in corso la causa di beatificazione

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Nespello: fontana monumentale

Manufatto particolarmente pregevole, formato da tre vasche, ognuna con la sua propria funzione: abbeveratoio per gli animali, lavatoio, bacino di scolo e scarico.

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Sorgente Aser

Altra fonte rustica posta a pochi passi dalla Via Mercatorum.

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Santuario della Forcella

Sorge in uno splendido contesto ambientale nei pressi della contrada di Nespello. Vi si venera la Madonna della Neve, raffigurata in un dipinto del presbiterio, ma non esiste documentazione su eventuali fenomeni prodigiosi all’origine della devozione. Il primitivo oratorio, citato nella visita apostolica del Borromeo (1575) fu più volte ristrutturato e poi rifatto nel 1924. Al suo interno diverse opere tra cui una Deposizione di autore ignoto.

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Fontana Àl del fèr

L’acqua scorga dalla roccia grazie a una accurata captazione; zampilla in un artistico pozzetto circondato da sedili in pietra per poi giungere a bagnare un giardino attrezzato, accessibile mediante gradinate.

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Paesaggio agrario della contrada Tagliata

Secondo i resoconti corografici di fine Ottocento il territorio di Costa Serina era ricco «di pascoli estesi, frequentati nella stagione dell’alpeggio delle mandrie di bovini e della bassa, per cui vi è anche attiva la produzione del latticini». Lungo la strada che accede a Tagliata il paesaggio agrario mantiene tutto il suo vigore con pascoli, macchie boschive e alcuni vecchi edifici rurali, adibiti a stalla e fienile.

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Tagliata: fontana

La vasca, di probabile origine settecentesca, divisa in abbeveratoio e lavatoio, ha il cannello ornato da un mascherone in pietra.

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Tagliata

Trae il nome dal fatto che la frazione è “tagliata” in due parti dalla strada che la attraversa. Conta appena sei abitanti residenti, ma la contrada possiede un notevole passato, poiché sita sull’originaria Via Mercatorum. Anticamente aveva un’amministrazione propria, il cimitero in località Ponticello, la chiesa in località Córegn e la casa del sacerdote. In loco erano attive una fabbrica e una fornace con la cava di terra argillosa per la cottura dei “cóp” coppi per tetti e dei mattoni.

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Tagliata: chiesa

Sulle rovine di una più antica cappella, già dedicata a Santa Maria Addolorata, l’attuale chiesetta di Tagliata è stata costruita nel 1836. Molto semplice, è dotata di campaniletto con 3 campane. All’interno, sopra l’altare, è venerata una statua dell’Addolorata. Da notare anche gli edifici rustici alle spalle della chiesa con portoni ad arco acuto e a tutto sesto.